Provincetown, la parte freak di Cape Cod

Provincetown è una di quelle cittadine di mare che raccontano nei film. A fine Aprile, è facile ritrovarsi per vie brulicanti di operai e carpentieri impegnati nelle ultime operazioni di rinnovo  dei locali, in un’atmosfera che profuma di salsedine ma anche di colla, segatura e vernici. La cittadina in questo periodo si prepara ai mesi più caldi e la sensazione è che anche in questo posto, nonostante le temperature tutt’altro che caraibiche, presto si respirerà un po’ d’estate.

Per arrivare a Provincetown si costeggia l’oceano seguendo un percorso fatto di asfalto e sabbia, in un lembo di terra sufficiente per due corsie e una fila di case a schiera tutte uguali, montate su tralicci di legno come palafitte preistoriche.

La torre del monumento ai pellegrini è visibile già da lunga distanza, svettando in un paese in cui le abitazioni non superano i tre piani, tetti spioventi compresi. La torre è probabilmente l’unica attrazione ufficiale del posto, se si escludono le decine di negozi freak e l’inspiegabile numero di sexy shop, decisamente oltre il minimo umanamente utile alla popolazione.

Tuttavia Provincetown è un paese rilassato, dove la gente blocca il traffico per salutarsi senza troppo fastidio per chi è in coda. Se l’intera penisola di Cape Cod fosse la nazione della calma e del relax, Provincetown sarebbe la sua capitale.

C’è poco altro da raccontare su Provincetown: i ristoranti specializzati in granchi e i negozi artigianali completano il quadretto delizioso a cui vi consiglio di dedicare una giornata del vostro itinerario.

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