Cosa mangiare negli Stati Uniti: appunti di viaggio

Si, è (quasi) tutto vero quello che dicono sul cibo degli Stati uniti. Se si bazzicano i fast food e si provano le specialità del posto, è facile accumulare qualche chilo di troppo in appena due settimane. D’altro canto da queste parti non sono famosi per particolari e salutari pietanze e di ristoranti italiani (o para italiani) ce ne sono ovunque, anche nella sperduta cittadina della penisola di Cape Cod. La galleria che segue raccoglie le principali portate che ho voluto raccontare su Facebook in una rubrica che scimmiottava il noto programma americano Man VS Food. Ma prima di sfogliare la galleria, segnatevi qualche piccolo accorgimento sul cibo statunitense:

  • gli americani usano in modo improprio i termini pizza, pasta, mozzarella. Diffidate dai menù che li propongono, il sapore non è assolutamente paragonabile alle varianti italiane;
  • l’insalata esiste anche qui, peccato che i condimenti abbiano più calorie di un hamburger. Evitateli come la peste!
  • le bevande sono il male (e il refill gratis pure);
  • gli snack sono il male, una tentazione continua;
  • le farmacie sono degli imbrogli legalizzati: entri per comprare un mucolitico, esci con gli M&M al burro d’arachidi e altre mille porcherie ottura arterie.
  • in alcuni posti si paga il cibo a “peso”: anche questo è il male.

Fatte queste piccole ma importanti premesse, godetevi le foto delle specialità che ho provato, rigorosamente scattate male e senza nessuna pretesa: la gola non poteva attendere.

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