Quando link we love portava utenti ai siti di tour organizzati

di | Novembre 27, 2019

Ogni anno sono diversi milioni gli utenti in tutto il mondo che utilizzano internet per raccogliere informazioni e prenotare viaggi. Viaggiare piace a molti solo che non sempre è così semplice trovare quello che si sta cercando ancor più che su internet si finisce per subire un vero e proprio bombardamento di banner e popup.

 

Link we love per fare la differenza nel mondo di viaggi e turismo

La concorrenza soprattutto quando si parla di siti di viaggio è davvero alta, ecco quindi che per ottenere un ritorno in termini di visite e di prenotazioni occorre offrire qualcosa di diverso alla clientela. Linkwelove era una piattaforma considerata la nuova frontiera per la pubblicità su internet che si occupava di promuovere contenuti pubblicitari senza che il visitatore riuscisse a percepirli come tali. Come era possibile? Semplice, Link we Love utilizzava un algoritrmo, LoveRank, che consentiva di trovare i siti adeguati e proponeva solo i contenuti più pertinenti sulla base dei temi affrontati. I siti di viaggio che utilizzava linkwelove riuscivano a catturare l’attenzione dei visitatori non con banner e popup bensì con articoli pertinenti al cui interno si trovavano gli annunci pubblicitari, del tutto indistinguibili dal resto dell’articolo. Ecco quindi che in questo modo la pubblicità diventa contenuto e questo finisce ovviamente per aumentare il numero di visitatori fidelizzati e quindi anche il numero di visite medie e di permanenza media all’interno del sito.Del resto linkwelove poteva essere utilizzata da chiunque fosse in possesso di uno spazio internet di qualità. Facendo un esempio concreto relativo al mondo dei viaggi si pensi alla possibilità per un utente di cercare degli articoli sui viaggi e di trovarvi all’interno dei contenuti che non riesce a distinguere dall’articolo vero e proprio.

 

Alternative alla piattaforma Linkwelove

Con linkwelove quindi la pubblicità diventava essa stessa contenuto, il che ovviamente va a vantaggio della reputazione del sito farà sì che il numero di utenti che ritornerà altre volte in quel sito aumenterà. Oggi linkwelove purtroppo non esiste più ma questo modo intelligente di fare pubblicità è ancora sulla rampa di lancio, non a caso ci sono molte alternative utili come Google Ad Sense che permettono di adottare le stesse tecniche di advertising. Quando si parla del mondo dei viaggi e del turismo in generale è opportuno raggiungere il giusto target per ogni viaggio e ormai i banner tradizionali finiscono per ottenere l’effetto contrario allontanando i visitatori piuttosto che interessandoli. Si pensi ad esempio di essere un grande appassionato di alpinismo e di sfogliare siti di viaggi alla ricerca di informazioni utili. Sicuramente si sarà maggiormente interessati da un sito che propone contenuti pertinenti l’alpinismo piuttosto che da siti che martellano con popup e banner a tema. Viceversa leggendo un articolo pertinente si presterà sicuramente maggiore attenzione alle informazioni pubblicitarie inserite. Insomma, nel mondo di oggi in cui internet non è mai fermo e continua a modificarsi occorre sapersi adeguare ai tempi dotandosi di tutti quegli strumenti utili a pubblicizzare al meglio i propri prodotti o servizi. La concorrenza non è mai stata così agguerrita e investire nell’advertising tradizionale rischia di essere un boomerang che non garantisce un effettivo ritorno.