Lo streetfood di Osaka

Tanto bella di sera quanto deludente di giorno. Osaka non è la tipica città da monumenti e santuari: la terza città più grande del Giappone ha altri pregi e dovete aspettare la sera per scoprire quali sono.
Nel mio itinerario, Osaka ha rappresentato una città di scambio, da Koyasan verso Takayama. La mattina potreste decidere di passarla tra il castello e il suo giardino: se avete visto Himeji, magari l’effetto sarà più deludente. La fortezza è stata ricostruita dopo la guerra grazie ad una raccolta fondi degli abitanti: la sentirete meno autentica già dall’esterno.

Osaka Castle
Templi minori e parchi sono disseminati un po’ dappertutto all’interno della loop line, la linea ferroviaria che gira attorno al centro e che si interseca in alcune stazioni alla metropolitana. Segnatene qualcuno tanto da riempire il tempo che vi avanza.
Luci, colori, musica e tanta vita mondana vi aspettano di sera, nell’animato quartiere di Dotonbori che ha nel canale illuminato il punto più fotografato. Le strade intorno sono tappezzate di ristoranti e chioschetti: lo streetfood regna sovrano e non ci si può esimere dall’assaggiare qualsiasi cosa.
Le insegne di diversi ristoranti hanno gigantografie 3D della specialità della casa: sospesi a mezz’aria ci saranno gyoza giganti, manzi, pesce palla e polpo, quest’ultimo la vera chicca da non perdere.

Gyoza Osaka
Consiglio personale: se vi trovate davanti a questa insegna prendete una dozzina di gyoza, i migliori della zona!

Rispondi