Tra torii e templi: benvenuti a Kyoto!

Foreste di bamboo che riparano dal caldo “tropicale”, migliaia di Torii a creare suggestive cornici color corallo, parchi e giardini tenuti con cura maniacale: se fosse solo questo, non basterebbe una settimana per vederla tutta. Kyoto è così ricca che è davvero difficile riassumere in un post quello che c’è da vedere. E ad ispirare un itinerario già bello intenso, si sono aggiunti decine di consigli degli amici della rete: grazie a tutti, ho fatto il possibile ma qualche tappa la rimando per il prossimo viaggio.

Kyoto è l’antica capitale giapponese e il luogo da cui partono i miei racconti sulla terra del sol levante. Il mio itinerario è frutto del lavoro certosino di Cabiria, che ha unito i miei interessi alle sue fisse da malati d’Asia, il tutto mixato da una serie di letture che hanno reso la miscela davvero speciale.

Dei tre giorni passati a Kyoto, il primo l’abbiamo concentrato sulla zona est, mettendo in lista tutto quello che umanamente si può vedere sotto il sole cocente di agosto.

Torii Japan

Fushimi-Inari Taisha

Il tempio dedicato a Inari, divinità del riso e del sakè, deve la sua notorietà ai torii: più di diecimila archi rossi disposti lungo il sentiero che porta alla cima dell’omonimo monte creano un percorso surreale i cui scatti hanno fatto il giro del mondo. Fotografarli senza turisti è un compito da affrontare con dedizione e pazienza ma che ne vale la pena. Si raggiunge in treno, gratis per chi possiede il JRP.

Sanjūsangen-do

Nella struttura in legno sono custodite 1001 statue buddiste dorate. Si accede a piedi scalzi e la visita del padiglione richiede non più di una ventina di minuti. Foto rigorosamente vietate!

Kiyomizu-dera

Decisamente il posto più panoramico che ho visitato, la struttura in legno sospesa sulla valle è un tempio costruito prima dell’anno mille. Il biglietto costa 300y e la passeggiata è arricchita da piccoli templi e scorci da godere in rigoroso silenzio. Turisti permettendo, naturalmente!

Ginkaku-ji

Il tempio del Padiglione argentato (che di argentato non ha nulla) è circondato da un meraviglioso giardino e da sculture di sabbia volute da uno shogun del ‘400, governatore dedito all’astrologia e alle arti in genere. Un posto fantastico dove dilettarsi con questi hobby!

Honen-in

Questo giardino con le carpe accanto ad un cimitero non è da considerarsi una tappa imperdibile, ma è un’ottima scusa per percorrere qualche metro del Sentiero del filosofo: questi 2km di strada dedicati al filosofo Nishida Kitaro vi indicheranno il percorso verso il Nanzen-ji. Lungo il tragitto potrete trovare ristoro sotto gli alberi e in qualche caffetteria locale lungo il canale.

Yasaka-jinja

Yasaka-jinja

Se non avete fatto tutto troppo in fretta, arriverete a questo tempio per il tramonto. Perfetto, la luce è quella giusta per godere della struttura centrale e delle decine di lanterne che illuminandosi creano un’atmosfera davvero suggestiva. Il tempio è all’interno di un parco da cui parte una strada molto vivace: seguite Shijo-dori e magari fermatevi a mangiare in uno dei romantici ristoranti sul canale. Ovviamente ramen!

Rispondi