Cipro day 02: Nicosia

Non capita spesso di attraversare una frontiera a piedi: l’ultima volta è stato in Vietnam, attraversando il ponte che collega la parte cinese dello Yunnan a quella settentrionale vietnamita. A Nicosia il transito non ha nessun fiume o ponte a segnare il passaggio tra sue zone che, in effetti, ho scoperto totalmente differenti. La parte nord di Cipro è una zona la cui indipendenza è riconosciuta solo dalla Turchia, quella sud ha radici e cultura greca e, benchè tutta l’isola ufficialmente faccia parte dell’UE, solo la seconda si sente europea. Politicamente questa divisione non è riconosciuta, e la frontiera che ogni giorno vede passare centinaia di persone è presidiata dall’ONU che sorveglia il transito insieme alle autorità locali.

Probabilmente sceglierete Nicosia come tappa intermedia, magari dedicando una giornata alla città durante lo spostamento da Limisso a Larnaca, come prevedeva il mio itinerario. La parte greca della capitale è davvero ben tenuta: le vie dello shopping richiamano l’attenzione dei giovani che, tra un aperitivo e un gelato, si godono l’ombra dei teli sospesi tra i palazzi, a parziale copertura dal sole. I ristoranti e i locali sono tutti accoglienti; non stupitevi se per strada vi fermeranno per offrirvi da bere: accettate sempre con cortesia e fate attenzione a quello che bevete, che uno shottino di Zivania alle due del pomeriggio vi sfinisce peggio di un’insolazione al mare (provare per credere). Questa parte di Nicosia l’ho sbrigata in fretta: chi mi conosce sa che non sono proprio tipo da musei e chiese, preferisco star seduto a guardare la gente che passa. E poi c’era la questione della frontiera ad incuriosirmi e distrarmi dalle altre attrazioni.

Nicosia turca - Cipro

Nella zona nord l’atmosfera è decisamente diversa: dopo aver superato i controlli, si viene catapultati in una realtà fatta di botteghe e bandiere della Turchia, a dimostrazione che da questo lato la gente prende a cuore non poco le questioni d’appartenenza. Dappertutto cartelli con scritte in turco, banconi con prodotti turchi e prezzati in lira turca, come se l’identità non fosse abbastanza esplicita ai visitatori dall’abbigliamento e dal minareto della moschea Selimiye che fa da cornice sullo sfondo. Non lasciate questa parte di Nicosia senza vedere il Buyuk Han, un caravanserraglio ottomano ora popolato da artigiani e piccole botteghe e il vecchio mercato di Bandabuliya, che nelle ore di punta regala quell’atmosfera tipica delle città mediorientali. Ah, approfittate per far scorta di Baklava: questi concentrati di zucchero sono davvero troppo invitanti e le bancarelle sembrano studiate per tentare anche l’avventore più rigido.

Moschea Selimiye - Nicosia - Cipro

 

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