Impressioni su Cipro

Mi sono bastati due minuti per il centro di Larnaca per capire che avevo sbagliato tutto del mio itinerario. Per vedere Cipro servono non meno di 5/6 giorni, meglio una settimana piena. Abbandonate quindi l’idea di visitarla in pochi giorni: nonostante sia davvero piccola (in un paio d’ore di auto si può passare dalla costa ovest a quella est), nelle città cipriote il tempo scorre lento e lentamente bisogna viverle, se si vuole cogliere davvero l’essenza dell’isola.

Cipro è un posto che sa sia di Grecia che Medioriente, non solo a Nicosia, dove la convivenza di due culture è un dato di fatto. La storia ellenica si mescola alle leggende arabe, con i suoni e le voci che tanto mi ricordano Tel Aviv e il Marocco ma hanno facce greche, di quelle che spesso ho incrociato nei turisti appena sbarcati nel porto di Bari. Una mescolanza che si palesa a tavola, dove piatti ricordano prelibatezze balcaniche che hanno sposato le spezie e le salse arabe, per dar luogo a sapori che credo non si possano trovare altrove.

I ciprioti sono persone splendide, con quel calore che caratterizza tutti i popoli mediterranei e che ti mette a tuo agio in pochi minuti, magari con una semplice battuta sulla barba o con un cicchetto di Zivania, una grappa che dovrebbe essere illegale con temperature superiori ai 35 gradi. Le località sul mare sono quelle che attirano centinaia di turisti (molti dell’est Europa) e lungo i percorsi che collegano i vari paesi è facile scoprire qualche centro archeologico che conserva antichi insediamenti romani valorizzati più o meno degnamente.

Paphos - Tomba dei Re

Se il mare, il cibo e la storia non sono motivazioni sufficienti per strapparvi un biglietto per Cipro, allora le questioni legate al budget potrebbero convincervi del tutto. In un posto del genere ti aspetti qualche speculazione sui prezzi che, invece, ho scoperto bassi e alla portata di tutti, confermando Cipro tra le località europee più economiche che abbia visitato.

Non mancano i grossi quartieri residenziali costruiti per il “turista comodo”: enormi alberghi e palazzoni sorgono lungo le coste più gettonate, catene di ristoranti e fast food disorientano il visitatore tant’è che spesso ho avuto la sensazione di essere lontano dal posto pacifico di cui tanto ho letto ed immaginato.

Ma come, dicevo all’inizio, l’isola va assaporata lentamente e se si ha abbastanza tempo da dedicare alla scoperta di Cipro, allora vale la pena abbandonare le facili comodità per provare una locanda meno blasonata, percorrere una via non segnata sulla cartina o provare un piatto non consigliato dalle guide; se avete voglia e tempo da dedicare a Cipro, Cipro vi saprà ricompensare profumatamente.

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