Racconti vietnamiti: Hanoi

Ero davvero dispiaciuto di lasciare Ha Long Bay, dopo la fantastica esperienza della crociera tra gli isolotti. Ad attendermi c’erano ancora venti giorni di viaggio e la successiva tappa in programma era proprio Hanoi. Della capitale ho un ricordo “afoso”: ad Agosto l’aria è quasi irrespirabile e i fumi dei motorini di sicuro non aiutano a rinfrescare la temperatura. Tutta la zona compresa tra Hoàn Kiếm Lake e stazione ferroviaria è un frenetico alveare di vietnamiti su due ruote e che diventano un incubo per i pedoni che provano ad attraversare da un isolato all’altro. La città sembra divisa in aree tematiche: c’è la zona degli artigiani, i venditori di utensili da cucina, la zona dei fabbri e dei falegnami e gli immancabili shop acchiappaturisti. Hang Bong e Hang Gai invece sono la zona dei sarti: “Ao Dai”, il tipico vestito vietnamita è, insieme al cappello a cono di paglia, qualcosa che contraddistingue in maniera inequivocabile il Vietnam. La zona a nord del lago ospita una famosa strada, Hàng Đào, dove nel fine settimana viene allestito un bellissimo mercato notturno: dai prodotti in pelle alla cosmesi, dai giocattoli alle cucine ambulanti con il miglior streetfood provato in Asia.

Studenti ad Hanoi

Prenotare un albergo in questa zona è la scelta giusta se non si è troppo suscettibili al rumore e al traffico: Hanoi “non dorme mai” e i locali serali in cui si concentrano turisti e local sono sempre pieni e mediamente chiassosi. La parte vecchia della città si visita a piedi: da tempio buddista di Chùa Trấn Quốc al lago ci si impiega non più di venti minuti, molto meno se si prende un taxi. Per farvi un’idea, un itinerario tipo per una giornata a spasso per Hanoi potrebbe partire dal lago e dall’isolotto in cui sorge il Ngoc Son Temple, proseguire per Hang Gai e Hang Bong e poi risalire per Điện Biên Phủ, passando dal monumento a Lenin fino alla zona del mausoleo di Ho Chi Minh. Il caldo potrebbe rendere l’impresa più dura, ma passeggiare per Hanoi potrebbe farvi scoprire scorci che non sono selezionati nemmeno sulle guide. E magari incuriosirà anche voi la strana architettura degli edifici, stretti e lunghi, che si sviluppano poco sulla strada: pare che in passato le tasse sugli edifici si pagassero in base alla porzione di strada occupata dall’affaccio principale. E quei geni di architetti, per tutta risposta, hanno iniziato a costruire palazzi con l’ingresso sulla strada minimal, sviluppando l’edificio verso l’interno: le camere di molti alberghi sono, infatti, strette e lunghe, dovendosi adattare a questa struttura particolare.

Hanoi

Dal punto di vista ricettivo, ad Hanoi troverete davvero di tutto: ristoranti etnici e baracchini dove assaggiare il Pho (la colazione vietnamita per eccellenza), alberghi di lusso che affacciano sul lago e ostelli per i backpackers che sostano qui prima di proseguire a nord verso Sapa o a sud verso Hoi An. Ed, infatti, anche il mio tour proseguiva in una di queste due direzioni, con un comodo trasferimento aereo verso la città del mare.

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