Messico: Tulum, il mare e i resti maya a picco sul mare

Quanto mi sei costata, cara mia Tulum? Dopo una giornata bella intensa tutto mi sarei aspettato fuorché perdere la prenotazione dell’albergo per solo mezz’ora di ritardo rispetto al check in prenotato. L’albergatore è di quelli che mai si dovrebbe incontrare in viaggio, di quelli che spengono anche il cellulare e chi se ne frega dell’ospitalità. Partito alle sette da Flores, con due controlli doganali in Belize e qualche disinfestazione al mini van, sono arrivato in Messico alle 22:30 stanco e provato dal viaggio non comodissimo ma che alla fine definirei entusiasmante.
Prima di tutto alcune note pratiche:

  • Dal Guatemala spesso vi vendono la tratta Flores-Chetumal, quasi mai oltre (che sia un gomblotto?).
  • Per uscire dal Guatemala non ci sono tasse. Per transitare dal Belize invece, servono 30 dollari (beliziani, si dice così?): il cambio, come sempre nei casi d’emergenza, potrete farlo a uno dei bagarini fuori l’immigrazione a tassi che sfiorano il surreale.
  • Da Chetumal si trovano bus a pochi dollari ma con i taxi si risparmia qualche ora; costano cento dollari e se riuscite a dividere in quattro, ne risparmiate in salute.
  • Se passate dal Belize al Messico, spostate il fuso di un’ora in avanti: non è detto che il cellulare si adegui in automatico.

Spiaggia Tulum

Tulum è turistica per definizione. Una città sempre attiva, piena zeppa di turisti che la scelgono principalmente per il mare e le spiagge. Non importa se le alghe hanno colonizzato le rive: la maggior parte delle persone che passano da queste parti non vede il mare per 350 giorni, per cui non è un problema stendersi su un letto di fogliame acquatico verdastro. Gli hotel e le posada che hanno booking online sono di solito pieni ma per fortuna ci sono gli anticonformisti come il nostro simpatico Carlos che con 150 dollari ci ha piazzato una bellissima camera per due notti.
Che non si dica che internet sia solo una cosa positiva…

Nella mattinata si può sbrigare la pratica Tulum, che per il mio stile di viaggio è abbastanza stucchevole. Tuttavia un pranzo a bordo mare non si nega a nessuno, e se la vista è quella in alto, direi che si può fare uno sforzo.

Tulum Maya

Un po’ al di sotto delle attese anche i resti maya, ma venivo dal Tikal e il paragone non è fattibile. Peraltro credo sia valida un’equazione per cui tanto più paghi il biglietto d’ingresso tanto più lo spettacolo è di livello. Per Tulum ho pagato l’equivalente di 4 euro: per fare un paragone, il biglietto ad Angkor Wat costa 30 dollari al giorno. E la proporzione rende perfettamente l’idea di quello che troverete. Per il resto, ci sono le mie foto!

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