Guatemala: San Pedro e il lago Atitlan

Non oso immaginare quanto tempo avrei impiegato se avessi preso un colectivo o chicken bus, il trasporto local del Guatemala. Per raggiungere San Pedro la laguna ci sono volute 4 ore di viaggio con uno shuttle privato, pagato 15 dollari. Le strade sono abbastanza precarie da ricordarmi Banaue, senza la pioggia a peggiorare la situazione. La vista percorrendo i tornanti è davvero magnifica: un lago circondato da colline e vulcani è di per sè un bello spettacolo, l’opera dell’uomo può solo peggiorare la situazione. Come nel caso di San Pedro, appunto, dove ogni accesso all’acqua sembra precluso o dato in concessione più o meno legale ai numerosi bar e posadas che popolano questa cittadina.

L’età media dei turisti è ben al di sotto della trentina e questo ha sempre risvolti positivi e negativi. Non è infatti una tipica località dove ci porti i bambini a giocare sul bagnasciuga e se non ci fossero questi intrepidi ragazzoni mangia-pancake risulterebbe tutto più desolato. D’altro canto i backpakers di questo millennio sono i tipici fricchettoni con la carta di credito in tasca e le due cose portano spesso risultati nefasti, con musica a palla ovunque stile Ibiza, bermuda troppo corti e una quantità d’alcool decisamente oltre il limite. Nulla di strano, perfino la Lonely parla di ambiente molto giovane e lento, anche se nel concreto l’atmosfera risulta più freak.

San PedroCon i posti belli funziona sempre così: basta poco a far diventare il passaparola una brochure per le agenzie viaggio. E il risultato è che chiunque può raggiungere qualsiasi posto, violando panorami che andrebbero lasciati intatti per le cartoline.

Tuttavia San Pedro è molto godibile, un turismo facile con tutti i servizi necessari per ogni esigenza. E numerosi tour operator locali disponibili a qualsiasi attività possibile. La mia richiesta è stata esaudita con 150 quetzales, per un’escursione sul vulcano San Pedro che sorveglia insieme ad altri 3 o 4 fratelloni le rive del lago Atitlan. Peccato che la pessima forma fisica e un trekking non proprio semplicissimo abbiano trasformato quelle che dovevano essere 5 ore di natura in crampi e magliette sudate. Il nostro cicerone Bartolomeu non faceva che ripetere di quanto la vista in cima fosse “excelente” e questo mi dava la forza di proseguire, con soste regolari per riprendere fiato.

San Pedro VolcanoNon aveva mica torto l’amico Bartolomeu, il lago alle 9 del mattino e da questa prospettiva è magnifico. E compreso nel pacchetto ho visto pure come sono fatte le bacche di caffè guatemalteco, che ho scoperto avere un aroma così intenso e forte da lasciare il sapore in bocca per ore.

Ecco, la mia esperienza sulle sponde dell’Atitlan dovrebbe terminare pressappoco così: se siate amanti delle scarpinate (e del kayak e della pesca al granchio) San Pedro la Laguna è da preferire alle altre località sul lago per il suo clima informale. Se invece vi bastano qualche locale a tema e preferite la vita notturna, allora fermatevi a Panajachel: risparmierete un po’ di km e sarete più comodi per gli spostamenti verso le tappe successive.

Rispondi