I cinque fotografi che evito in viaggio

Quelli che viviamo sono anni di selfie, di reflex da 250 euro, di smartphone con fotocamere da decine di megapixel, di lentine di plastica e da pose improponibili. Dura la vita del fotografo, soprattutto se lo fa di professione: é giá stato provato tutto, scattato quasi tutto e avere la trovata originale rimane solo dei grandi artisti. Durante i viaggi la fotografia resta spesso qualcosa di amatoriale senza troppe pretese e, finché resta in questa dimensione, possiamo dire che vale un po’ tutto, anche la moda delle “duck face”. La cosa peggiora quando ti capitano i quasi professionisti o aspiranti tali, e scontrare il loro mondo con il mio mi ha fatto riflettere su almeno cinque tipologie di persone che vorrei evitare nei prossimi viaggi.

Il paparazzo convinto

Lui ha tutta la mia ammirazione. Va sempre in giro con almeno un tele zoom con tanto di cavalletto per tenerlo in piedi. Ora, salvo che tu non sia amante del birdwatching, fotografare la moglie al mare con un cannone del genere mi pare una scelta discutibile, soprattutto se la inquadri da due metri di distanza.

Lo zavorrato

É il san bernardo dei fotografi. Ha al collo almeno due macchine, un po’ perché é piú pratico non cambiare lenti un po’ perché, diciamocelo, fa tremendamente figo. Figo soprattutto se devi scalare un vulcano, con quella roba lì appesa.

Il multitasking

La stessa inquadratura con la reflex, la compatta, il cellulare e la GoPro. Immagino giá i quintali di hard disk a casa per archiviare tutto, e la gioia dei parenti che si vedono proporre quattro volte la stessa foto del viaggio.

Il flashato

L’amante della notte usa il flash ovunque, in qualsiasi situazione e con qualsiasi luce. A Tikal, sulla cima del tempio, aspettando l’alba ho visto cosi tante “flashate” nel vuoto che sembrava di essere in una discoteca senza musica. Spesso questa categoria corrisponde alla piú comune “uso sempre automatico che mi trovo bene”.

L’acrobata

Ti arrampichi sugli alberi, inclini la testa di 360 gradi come i gufi, ti reggi in equilibrio su una sola gamba, ti affacci dalle terrazze panoramiche con tuo figlio di dieci anni a tenerti dalla cintura… dico io, ce l’hai un’assicurazione sulla vita?

4 pensieri su “I cinque fotografi che evito in viaggio

  1. Ahahahahaah mi hai fatta troppo ridere con questo articolo.
    Non so se preferisco il tipo che gira con 3 macchinette al collo o quello che scatta foto alla moglie con 6mila euro di macchinetta ahahahha

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