Guatemala: l’esperienza ad Antigua

Quasi un’ora di dossi e rallentamenti separano l’aeroporto di La Aurora da Antigua. Ho voluto fidarmi di quanti mi suggerivano di non sostare a Cittá di Guatemala, descritta poco interessante e pericolosa per i turisti. L’ultima volta che non ho dato ascolto ai consigli, mi sono sparato ben tre giorni di nulla a Manila: questa volta ho preferito un atto di fede.

Dios - Antigua - Guatemala
Antigua é il miglior benvenuto che il Guatemala potesse offrirmi: una cittá allegra e ruspante, mai rude e assolutamente accogliente. Probabilmente la comune genetica latina ha reso piú semplice l’incontro tra il mio mondo e il loro. Le strade formano una precisa scacchiera in cui é difficile perdersi: avenidas e calles sono numerate in ordine progressivo tutte intorno alla Plaza Central, che é un po’ il luogo di raduno preferito dai locali. Le palazzine, mai piú alte di due piani, lasciano inalterato il paesaggio sullo sfondo: dalla strada é facile guardare i vulcani Agua e Fuego che fanno da scudo naturale e da cornice alle coloratissime abitazioni.

Il modo migliore per incominciare la giornata ad Antigua é sicuramente scalare i gradini del Cerro de la Cruz, una collina a nord su cui si erige un crocefisso ben visibile anche dall’arco di Santa Catalina, altro must della cittá. Non si tratta di una scalata vera e propria quanto piuttosto di una passeggiata che diventa piú meno impegnativa secondo la temperatura: a fine dicembre fa ancora parecchio caldo e in cima ci sono arrivato piú fradicio del previsto.

Il paesaggio si commenta da solo: un cielo cosí blu non è così comune (a queste latitudini i colori prendono una saturazione allucinante, non trovate?)

Cerro de la Cruz - Antigua - Guatemala
Lasciando fare alla forza di gravitá e percorrendo verso il basso le strade ciottolose, potreste fare due o tre soste alle innumerevoli chiese cattoliche, alcune raccomandate anche nelle guide piú blasonate. Nulla di trascendentale, qui la natura é stata piuttosto cattiva, infliggendo all’antica capitale del Guatemala una quantitá di terremoti tale da lasciare ben poco di monumentale da visitare. Fortunatamente, l’ultimo é datato 1976 e in questi decenni il lavoro di restauro ha fatto rinascere Antigua che per molti rimane la piú bella cittá del Centro America.

Il menú guatelmateco mi ha sorpreso piú di quanto mi aspettassi: ho finalmente assaggiato dei nachos che non sanno di patatine da discount e delle tortillas il cui profumo di mais sarebbe capace di farti salivare le narici, se la cosa fosse fisiologicamente possibile.

Sorrisi e parole gentili non sono mai abbastanza qui ad Antigua e sono sicuro che non sia solo una mia personale osservazione: c’é qualcosa nel DNA di queste persone che li rende diversi, una predisposizione innata all’accoglienza che non é facile trovare ovunque.

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