Appunti bulgari: pillole di Sofia

Una delle domande che mi sono fatto prima di partire per Sofia è stata quanto tempo ci avrei messo a girarla tutta. La risposta è due giorni, a piedi e senza nemmeno troppa fretta. Per raggiungere il centro dal piccolo aeroporto appena fuori città avete essenzialmente due possibilità: il bus, con tempi di percorrenza di 30 minuti e biglietto da 3 euro (appena uscite dai controlli, c’è un banchetto blu proprio accanto alla porta principale) o il taxi, che vi farà risparmiare 10 min ma ha una tariffa attorno ai 20 Lev (più o meno 10 euro).

Sofia, tra le capitali europee dell’est che ho visitato, è quella meno patinata, dove il divario tra i quartieri nuovi e quelli post bombardamento é piú tangibile. La maggior parte dei monumenti è concentrata in pochi isolati: questo il motivo per cui usare i mezzi urbani è molto sconveniente.

C’è un viale dal nome impronunciabile (da Google Maps, Княз Александър I) che incrocia la maggior parte degli edifici storici della capitale. Segnate questa via sulla vostra mappa perchè è un ottimo punto di riferimento per orientarsi.

Banya Bashi Mosque - Sofia

Questo l’itinerario della mia “due giorni”:

  • ho preferito trovare una sistemazione tra la moschea e la sinagoga, proprio davanti al parco delle fontane d’acqua calda termale. Per la sinagoga, ricordate che di sabato non lasciano entrare i visitatori (motivo per cui non sono riuscito a visitarla). Quanto alla moschea, il suo interno è abbastanza deludente se paragonato alla facciata esterna che merita più di una foto. Dal parco adiacente si accede alle fontane d’acqua calda: uno spettacolo davvero particolare quello offerto dai vapori caldi e da tutte le persone che, come fosse una processione, restano in fila in attesa di riempire le loro brocche e bottiglie.
  • proseguendo in direzione sud, incrocerete la Statua di Santa Sofia, proprio in corrispondenza dell’entrata della metro “Сердика”. L’edificio al centro del grande piazzale è, manco a dirlo, un’altra chiesa: la Cattedrale Sveta Nedelya.
  • a pochi metri, la Chiesa Sveta Petka ma, ben più affascinante e particolare, è la Chiesa di San Giorgio, un edificio paleocristiano considerato il più antico di Sofia e dove non è raro assistere alle funzioni religiose nella piccola cappella centrale.
  • riprendendo il viale principale e proseguendo verso i parchi, trovate in ordine la Galleria Nazionale, la Chiesa di San Nicola (che per un barese è una tappa OBBLIGATA!) e il monumento di Tsar Liberator.
  • spostandosi verso nord si raggiunge la Cattedrale Aleksandăr Nevski, l’attrazione principale di Sofia. Suggestiva di notte, si apprezza maggiormente durante il giorno: l’atmosfera interna è cupa, illuminata da sfarzosi lampadari che non sono sufficienti per l’ambiente enorme. La luce che filtra dalle finestre e dagli ingressi si porta dietro un non so che di magico.
  • Appena di fronte, una chiesa dall’aspetto apparentemente anonimo: a nessuno verrebbe in mente che è la seconda chiesa più antica della capitale, sorta sui resti di un’antica necropoli romana. Parlo del Temple Sveta Sofia, che comprende un museo a pagamento sotterraneo che vi permetterà di scoprire la storia di questo edificio. Appena fuori, non perdetevi i mercatini dell’usato nel parco antistante: reperti di guerra, oggetti del passato comunista e varie chincaglierie che spesso e volentieri sfocia in un kitsch imbarazzante.
  • Altre tappe sono i parchi e il Lago Ariana che fa da ingresso al grande polmone verde cittadino. Nel mezzo sorge lo Stadio Nazionale Vasil Levski e, se vi avanza tempo, godetevi una partita di calcio tra i supporters locali: tifo e folklore di certo non mancano!

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