Pochi ma buoni: due giorni a Pechino

Se non fosse stato lo scalo economicamente più conveniente, probabilmente il mio viaggio verso l’Asia non avrebbe mai compreso la capitale cinese. Eppure, con mia enorme sorpresa, oltre alla tariffa, anche il tempo di viaggio è stato fortunatamente ben al di sotto delle aspettative: da Berlino sono poco più di 8 ore di volo, tanto che quasi facevo fatica a prendere sonno. Quasi però…

Ho già espresso i miei pensieri in fatto di accoglienza cinese, su un popolo che non sento sulla mia stessa lunghezza d’onda. Ma la Cina, per quel poco che ho visto, vale più di mille viaggi. Per questo, vorrei concentrarmi sull’itinerario, su quei “must see”, da non perdere se si passa poco tempo in città.

Gli obiettivi che mi ero prefissato erano tre: Piazza Tienanmen, la Cittá Proibita e la Grande Muraglia. Con un po’ di fortuna, qualche consiglio preso dalla rete (vedi Scusate io Vado) e tanta pazienza, si può far tutto senza tornare a casa con la lingua di fuori.

Piazza Tienanmen é un enorme contenitore di persone che, tra un pic nic e uno scatto “artistico”, bivaccano davanti al mausoleo di Mao Tse-tung. I varchi d’accesso sono controllati: passerete attraverso il metal detector così tante volte da farvi venire la nausea, ma da queste parti ci si muove solo se controllati. Passeggiando oltre la grande piazza, potreste ben pensare di entrare nella Città Proibita. Perfetto, la mattinata è appena incominciata: date uno sguardo alle file per i biglietti. Se vi sembrano scorrevoli, provate a prendere i biglietti e lanciatevi nella folla che, tra una spinta ed uno strattone, vi condurrà all’interno delle mura.

Mausoleo Mao Tse Tung

Spesso si dice che i cinesi siano infiniti: ecco, vedere così affollata una piazza che può contenere fino a 100000 persone, vi potrebbe dare un’idea di quanto reale sia quest’affermazione. Se riuscite a resistere ai flussi dei visitatori, in un paio d’ore verrete catapultati all’uscita, dalla parte opposta in cui siete entrati e senza possibilità di ritorno. Avete presente un salmone che risale la corrente di un fiume? Bene, a tratti mi sono sentito proprio così.

Nonostante possa vantare una reputazione senza pari, la Città Proibita non mi ha regalato quelle sensazioni che tanto mi hanno descritto i viaggiatori con cui ho parlato prima della partenza. Ma se per pranzo siete già fuori, potreste mettere in programma qualcosa che di sicuro vi lascerà a bocca aperta: la Grande Muraglia Cinese.

La parte più vicina e meglio servita (e, in generale, meglio reclamizzata) e la sezione di Mutianyu, a 70km da Pechino. Diverse agenzie organizzano tour in giornata, a partire da 250 Y a persona comprensivi di colazione e pranzo, trasporti guida e ticket di ingresso. L’unica limitazione sta negli orari: la maggior parte dei transfer vengono organizzati in primissima mattinata e, per chi ha i giorni contati, non è un ottimo modo per ottimizzare il soggiorno. Una maniera più economica e decisamente più flessibile è quella di prendere il bus di linea 916 (costo 12Y per tratta). Scendete al capolinea, anche se qualcuno vi proporrà di fermarvi in anticipo: solitamente sono autisti saliti qualche sosta prima che cercano di abbordare i turisti per rifilare l’ennesimo transfer oneroso. Concordate una tariffa attorno ai 30 Y e in 30 min sarete al varco d’entrata (consiglio a tutti l’articolo di Paola in merito, linkato sopra: con il suo post sotto mano ho avuto davvero tanto potere “contrattuale”)

Muraglia Cinese

I biglietti classici per le mura costano 113Y ma ci sono anche pacchetti qualora voleste provare l’ebrezza della funivia o della discesa su una macchinina che tanto fa montagne russe. Le mie vertigini hanno scelto per me la versione più faticosa della salita a piedi. In tutto, 40/45 min per salire e 30 min per scendere, crampi e sudata inclusa. Sulla Muraglia non dico nulla perchè sono certo che quello che andrete a scoprire non ha bisogno di presentazioni aggiuntive: vi basti sapere che è una delle parti con più bastioni e che, anche per questo, si presta a foto eccezionali.

In poco più di tre ore riuscite a far una bella passeggiata tra le torrette: ripercorrete la strada inversa e fate rotta su Pechino. Per il tardo pomeriggio (sempre che abbiate ancora energie da spendere) potreste pianificare una visita al Parco Beihai o al Tempio del Cielo, visto che entrambi chiudono tra le 20 e le 21. O magari fare una passeggiata rilassante in qualche hutong a est della Città Proibita, passando per la pedonale Wangfujing Street e per il mercato notturno di Dong Hua Men, per rifocillarvi a suon di stelle marine fritte…

L’intero itinerario è una forzatura se si hanno più giorni da passare a Pechino. Distribuite al meglio le tappe, ricordando sempre che, nella peggiore delle ipotesi, potreste vedere davvero molto in pochissimo tempo.

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