Itinerario irlandese – Il cuore di Dublino in 17753 passi

Avevo l’aereo intorno alle 18:30: questi sono i passi fatti in una mezza giornata anche abbastanza in fretta. Quasi 13 km in poco più di 3 ore e mezza. Calorie 849, prontamente recuperate con un mega hamburger in un locale in Temple Bar.

Se il buon giorno si vede dal mattino, l’ultimo giorno a Dublino partiva con un risveglio piacevolissimo. Niente pioggia, un tiepido sole come compagno della giornata in cui avevo pianificato, tra le altre cose, almeno due parchi. I quali, con mio enorme stupore, erano belli zeppi di persone e famiglie, nonostante il giorno prima avesse piovuto per tutto il tempo. Il percorso prevedeva la partenza dalla sponda sud del Liffey risalendo verso O’Connell Street: come dicevo nel primo post, gli highlists della città sono distribuiti nel raggio di 1 km, a raggiungerli tutti ci si mette davvero poco. File permettendo, che se sei il viaggiatore da “entrata nei musei seriale”, qualche ora in più devi metterla in conto.

St Patrick Cathedral

  • Saint Stephen’s Green; il parco più famoso della capitale è situato nel cuore di Dublino. Il posto ideale per una pausa dal lavoro: al suo interno, tra le altre cose, trovate un omaggio a James Joyce, altra icona della cultura irlandese.
  • Merrion Square; credo sia diventata famosa più che altro per la statua di Oscar Wilde, che guarda verso un edificio che è stata l’abitazione del poeta per diverso tempo.
  • Trinity College; un’eccellenza mondiale, un posto in cui si respira cultura a pieni polmoni. A primo impatto mi è sembrato di entrare nel college di Harry Potter: sarà mica perchè ho visto girare alcuni ragazzi in toga?
  • O’Connell Street; la via commerciale, seconda per larghezza solo alle Champs Elysee di Parigi. Un altro piccolo primato, che si aggiunge al mercato tra i più vecchi d’Europa.
  • Temple Bar: chissà se è l’omonimo pub ad aver dato il nome al quartiere o viceversa. A mio parere la parte più frizzante, attiva, culturale e musicale di Dublino (e ahimè anche la più turistica e commerciale).
  • Christ Church: ci sono passato davanti, anche perchè sulla Lonely ho trovato diverse foto della strada che passa sotto all’arco della chiesa. Meno affollata di tutte le altre attrazioni, aveva una parte in ristrutturazione.
  • St Patrick Cathedral; per l’entrata nelle chiese non ho -quasi- mai pagato: 9 euro l’ingresso e una media di 15/20 min per l’entrata. Il parco adiacente è il punto migliore dove scattare una foto dell’edificio, il tipico scatto da cartolina che ti porti dietro e che fai vedere agli amici. Io ho preferito portarmi dietro i bicchieri della Guinness: visto le mie attitudini, li reputo decisamente più indispensabili.

2 pensieri su “Itinerario irlandese – Il cuore di Dublino in 17753 passi

  1. ottimo il tuo itinerario… dopo la quarta volta a Dublino però rischi di abbandonare la nera per una rossa. C’è un gioco da quelle parti sulla birra Smithwick’s Draught: se sbagli pronuncia devi berla.. e berla e berla 🙂
    ovviamente i posti… un must!

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