Itinerario Irlandese – 21.704 passi a nord di Dublino

Nel titolo ho inserito una piccola novità, che vorrei riproporre anche in futuro: il conteggio dei passi totali (e a seguire alcune statistiche orientative sui km percorsi) che ho macinato durante le giornate irlandesi. Spesso si viaggia senza rendersi conto delle energie che si investono e, complice un buono Amazon e un braccialetto al polso, ora posso confermare che di calorie se ne bruciano davvero tante quando si è in giro. Ben 16,63 km per quasi 4 ore e 12 minuti di camminata totale. Vero anche che nella giornata era programmato un trekking sulla scogliera del Giant’s Causeway, ma mi pare che come risultato generale sia ben al di sopra della media giornaliera.

Dei tre giorni che avrei voluto dedicare a Dublino, il primo ho pensato bene di investirlo in una gita fuori porta. E i motivi di questa scelta, col senno del poi, sono più di uno: innanzitutto per gli highlights della città bastano meno di 48 ore, un giorno in più sarebbe stato di troppo. In seconda battuta c’è da dire che, arrivando nella tarda serata, ripartire in bus il giorno dopo si è rivelato un ottimo modo per riposare e recuperare il sonno perso. Quella della trasferta organizzata è stata una decisione piuttosto “sofferta”: avrei voluto essere io a programmarmi la costa come meglio credevo, a pianificare le tappe e la durata delle soste. Ma il prezzo ammiccante e le ottime recensioni della rete hanno ammorbidito la mia posizione: e a cambiare opinione non ci ho messo davvero molto. Paddywagon propone un tour sulla costa settentrionale, con tappa a Belfast. Sessanta euro a persona per essere scorrazzati nella parte nord dell’isola.

La partenza, come nella maggior parte di questi tour organizzati, era programmata per le 7:30, con rientro nella tarda serata. Cinque tappe, raccontate sia durante il viaggio che spiegate sul posto da un logorroico ma preciso autista: l’atteggiamento propositivo ha giovato al bilancio delle sue mance.

Carrick-a-Rede - Northern Ireland

  • The Dark Hedges; il set di Game of Thrones é la prima attrazione proposta e per me è stata una duplice scoperta, sia per il posto che per essermi reso conto di essere un pessimo fruitore delle serie TV (che sia poi un male?).
  • Carrick-a-Rede; un ponte sospeso nel nulla, da cui mi sono tenuto alla larga visto i miei problemi di vertigini. Chi ci è stato, racconta di una esperienza adrenalinica, che ripaga del prezzo del biglietto (7.50 euro). Per i non temerari, un sentiero lungo la costa è la migliore alternativa, meno eccitante ma non per questo da disprezzare a prescindere.
  • Giant’s Causeway; la natura spesso è davvero bastarda. Vai a capire come quelle rocce, tra le mille forme abbiano preso le proporzioni di un esagono. Senza dubbio il tour è studiato attorno a questo luogo: ricordate quando parlavo del perchè si viaggia? Ecco, il Giant’s Causeway è il motivo per cui sono finito più in su di Dublino.
  • Dunluce Castle; una panoramica del castello passando per una cittadina dove pare producano dell’ottimo whisky. Se siete automuniti e vi trovate da queste parti, segnate sulla vostra mappa Bushmills.
  • Belfast; magari come meta a se nessuno la prende in considerazione. Ed invece mi sono dovuto ricredere, perchè è davvero piacevole passeggiare per le vie del centro. Che non sia la prossima base di partenza per un ritorno in Irlanda?

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