Viaggiare prima che sia troppo tardi

Qualche giorno fa, mentre guardavo alcune foto di Praga, ho ritrovato uno scatto fatto al muro di Lennon e, cercando informazioni in rete, mi sono imbattuto su un articolo dell’ANSA che parlava proprio del muro, del fatto che sia stato imbiancato da alcuni artisti che hanno rimpiazzato quelle scritte colorate con un più asettico “WALL IS OVER!”, in ricordo della caduta del muro di Berlino. Oggi, i turisti che passano da quella stradina alberata, non potranno più guardare quel murales psichedelico: dovranno accontentarsi degli scatti di chi ci è stato prima per capire quanto fossero pieni di significato quei quattro mattoni nella Mala Strana.

Muro di Lennon

Muro di Lennon

Ho così riflettuto sui quei luoghi, sparsi un po’ ovunque, che nel corso del tempo hanno subito mutamenti che ne hanno cambiato fisionomia. E a quanto sia importante, a volte, visitare alcuni posti prima che qualche evento inaspettato possa cambiar loro i connotati.

Il muro di Berlino, ad esempio, è uno di questi: chi ci è passato, prima del ’89, ha avuto la possibilità di guardarlo da vicino e respirare tutta l’aria di “divisione” che si percepiva nella Berlino dell’epoca. Un simbolo, un pezzo di storia, uno di quei monumenti che raccontano un’epoca e che, nell’elenco di cose da vedere, è sicuramente nelle prime posizioni. Anche New York aveva nelle Torri Gemelle un simbolo: amici che ci sono stati più di una decina di anni fa, hanno ancora foto panoramiche di Manhattan scattate da una terrazza che, purtroppo, non sarà più il set per alcun fotografo.

Così, d’impulso, ho tirato fuori la mia lista delle prossime mete e ho notato una destinazione che non era proprio in cima alla classifica: CUBA. Che ne sarà dell’atmosfera dell’isola caraibica, delle sue spiagge cristalline, dei suoni e della rinomata ospitalità del suo popolo, semmai le condizioni politiche/economiche dovessero cambiare? Cosa resterà dell’isola alla morte del suo leader che, nel bene e nel male, è stato colui che ha caratterizzato un’intera nazione?

Di certo ora Cuba qualche posizione l’ha guadagnata, tant’è che, a grandi linee, ho già disegnato l’itinerario di un ipotetico viaggio. Se mai dovesse cambiare qualcosa, almeno potrò dire di averla vista come l’hanno sempre raccontata in giro. E magari tornarci anche qualche tempo dopo, per vedere se valeva la pena farle saltare la coda…

Voi ne avete di “destinazioni prioritarie”?

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