Cosa ho visto a Banaue

Banaue Rice Terrace

Guardi le foto su internet e non sai bene cosa aspettarti appena arrivato. Banaue passa per la maggior parte di tempo a far da base a quanti vogliono visitare le terrazze di riso: a costruirci una fortuna attorno a queste meraviglie ci riuscirebbe anche un incapace. Ma quello su cui ho voluto soffermarmi non sono le terrazze, ma quello che ci gira attorno e che da nessuna guida riesci a estrapolare.

A Banaue ho visto le Rice Terrace Patrimonio Mondiale dell’Unesco, costruzioni che sono lá da 200/300 anni a far riso per chi ci vive attorno. Ma ho anche visto i peggiori edifici di calcestruzzo che l’uomo possa concepire, una prova di forza a metter base la dove la montagna proprio non vuole farsi toccare.

Ho visto tanti ragazzi inesperti buttati senza evidente preparazione nel turbinio del turismo di massa, ad improvvisarsi camerieri ed hostess. Ma ho mangiato anche dei noodles fritti da leccarsi i baffi, a dimostrazione che non serve essere stellati per far bene da mangiare.

Ho visto tante formichine operose su cantieri stradali o in giro nei loro “tuc tuc” locali, ed ho visto tanti altri a riempire le loro giornate guardando per strada fuori dalla finestra in attesa del turista a cui dire “Hello”.

Ho visto tanti (troppi?) bambini in giro a giocare per le strade, le stesse che spesso vengono piegate in due da qualche radice non proprio stradicata ad hoc.

Ho visto macchie rosse dappertutto in terra e almeno altrettanti minacciosi cartelli a stabilire pene per quanti avessero sputato anche una sola goccia di saliva.

Ho visto un paese che sembra bastare a se stesso in attesa che un’altro pezzo di mondo vada a scoprirlo. Questa volta gli “Hello” me li sono presi io, da queste parti i saluti li dispensano a grappoli: quando passate a prendere i vostri?

Un pensiero su “Cosa ho visto a Banaue

Rispondi