La fortuna del viaggiatore principiante

Il titolo è ovviamente una rivisitazione di un modo di dire molto comune. Chiunque, durante il viaggio, spera sempre in un pizzico di fortuna nelle proprie scelte: la miglior compagna spesso è proprio la dea bendata e pochi ne hanno una reale percezione.

Penso di potermi definire “un privilegiato”: per molti viaggiare è un lusso, per altri addirittura proibitivo per mille e più motivi. Io, di queste ragioni, non ne ho nemmeno una, e ad ogni partenza non posso far a meno di riflettere su quanto sia fortunato a poter vedere luoghi a differenza di tanti altri. E al rientro, il ringraziamento diventa doppio visto che riesco a tornare sempre integro, quantomeno fisicamente.

Ma la fortuna a cui mi riferisco è quella che arriva e ti cambia le carte in tavola, che riesce a sorprenderti e ti lascia di stucco; fortuna è anche essere nel posto giusto al momento giusto, che per quanto ci si possa preparare, le avventure migliori sono quelle che piovono dal cielo e che, fortunatamente, puoi portarti a casa.

Questo 2014 per me è stato una serie inesorabili di coincidenze fortuite, e questo post vuole essere una sorta di augurio per le prossime partenze.

Ma partiamo con ordine…

Sono stato in India a inizio anno, che già a tornarci senza una dissenteria è una mezza grazia, soprattutto per chi ha lo stomaco sensibile (anche in senso figurato eh!). Il tramonto beccato a Pushkar è di quelli che non ti aspetti: pensare che sul quella sponda di lago mi ero fermato febbricitante nella speranza di trovare un po’ di ristoro fisico. E invece a giovarne è stata soprattuto la mente, oltre che gli occhi.

Poi è stata la volta di New York e li la vera fortuna è stata quella di recuperare i biglietti a pochi spiccioli, che se non li prendevo mi avrebbero dato dello stupido invece che dello sfigato.

Ramen a Parigi

Ramen a Prigi? Con Elisa si può, altro che baguette!

A Parigi la guida è stata il mio quadrifoglio fortunato: Elisa, grazie a te ho scoperto una Parigi differente che va oltre l’alone di romanticismo che ha fatto la fortuna (appunto) della capitale francese.

La disponibilità dei balinesi è di quella che hai bisogno di fermarti un attimo e fare il punto su quanto ti stanno dando. Quando parlano di un popolo sorridente, cordiale e felice il primo che mi salta in mente è quello di questa isola indonesiana. A volte la fortuna sta nelle persone che ti accompagnano, e questo è un pensiero che mi sono fissato ben in mente.

In Thailandia ho conosciuto Andrea, e già questa potrebbe essere vista come una bella botta di fortuna. Anzi, forse proprio lui potrebbe confermarmi che conoscerlo è stata la cosa migliore che potesse capitarmi :-p E vi assicuro che vivere un pezzo di città seguendo un expat è uno dei migliori viaggi che abbia mai fatto!

Negozi musicali a Istanbul

Negozi musicali a Istanbul

Passeggiando per Istanbul mi sono ritrovato per caso a guardare le mille vetrine piene di qualsivoglia strumento musicale. E pensare che avevo l’albergo proprio alle spalle, ma per scoprire questa stradina una piccola spintarella ci voleva…

Questo 2014 non è ancora finito e ho ancora un colpo in canna per fine anno. Il prossimo viaggio, estremamente più a est, lo affronto con lo stesso portafortuna di sempre, certo che, quando meno me lo aspetto, la mia solita botta di culo mi regalerà quel brivido unico che segnera a fuoco la mia esperienza.

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