Muoversi sull’acqua

Il titolo è fuorviante, letto di getto sembra manco voglia accostarmi a qualcuno di più famoso che, stando a quel che dicono, sull’acqua ci camminava davvero. La mia è solo una riflessione su come riesca ad orientarmi meglio se in una città localizzo un corso d’acqua. Forse sarà perché sono nato in una città che si sviluppa lungo il mare, sarà che amo questo elemento (benché la Bilancia sia un segno d’aria), ma mi sento davvero bene in un posto se ad accogliermi c’è dell’acqua. Non parlo di pioggia, quella non me la auguro mai, ma di qualsiasi corso, fiume, cascata o simili; è una questione di sensazioni o, come dicevo, di orientamento. Già, perché spesso uso l’acqua per orientarmi nella grandi città, un po come se fosse un punto fisso da cui partire alla scoperta di una destinazione. E come se sviluppassi una qualche mappa mentale, ricostruendo a memoria il tragitto che mi separa dal luogo dove devo recarmi. E non credo che sia un caso che, alla fine, le destinazioni che amo di più sono accomunate dall’acqua.

Parigi Senna

Parigi Senna – Francia

A Parigi, per esempio, benché i mezzi pubblici funzionino benissimo, per raggiungere un’attrazione, valutavo la distanza a partire dalla Senna. Non c’è stato giorno in cui non abbia attraversato un ponte sul fiume o non abbia scattato una foto di quelle che spesso si vedono in cartolina. E il risultato è un archivio pieno di scatti decisamente troppo simili tra loro.

Malta è un’isola per cui il risultato vien da se. Mi spostavo seguendo la costa, fermandomi in quei villagi di pescatori che sul mare ci hanno costruito la propria fortuna. Sono i luoghi dei pescatori, dei naviganti: magari la bussola che ho in testa è molto simile alla loro.

A New York passeggiavo tra la costa ovest ed est di Manhattan, tenendo ben fermo in mente dove si trovava il lago di Central Park. Ma alla fine il reticolo stradale è così squadrato che ad orientarsi ci si mette davvero poco.

Bali Candidasa

Candidasa – Bali

A Bali, dall’altra parte del mondo, se si segue la costa finisci in luoghi inesplorati, templi eretti su enormi scogliere e spiaggie isolate lontano dai turisti. Le strade che circondano l’isola sono la vera mappa, ad ogni svincolo puoi scoprire qualcosa di fantastico.

E il mio segno, ve l’ho detto, e le prossime mete, sarà un caso, sul mare e sull’acqua ci hanno costruito la storia. Continuo a navigare seguendo questo istinto, certo che finchè seguirò l’acqua non avrò mai modo di perdermi.

3 pensieri su “Muoversi sull’acqua

  1. Non sono propriamente un’amante dell’acqua, nel senso che adoro il mare, ma non mettetemi su una barca (sono stata male anche in laguna a Venezia, ergo non ho speranze). Però ammetto che vedere Parigi scorrendo dolcemente lungo la Senna, o ammirare lo skyline di New York mentre si naviga verso Libery Island, beh sono cose che vorrei fare…prima o poi 😉 Buoni viaggi. Monica

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