Paese che vai tuc tuc che trovi!

A me il titolo fa scompisciare dalle risate. Non tanto per la frase di per se, quanto perché ho mi fa ricordare la cantilena che tutti gli autisti ti rifilano all’uscita da ogni luogo. E tu, con aria rassegnata, sai già che dovrai rispondere con un “No thank you” mila e mila volte prima di liberartene. Questa è una costante, qualsiasi nazione tu visiti. Quello che cambia sono i mezzi, perché ognuno intende il tuc tuc come meglio crede: la creatività spesso paga.

Modello moto

Modello moto di cilindrata ignota

I più utilizzati sono gli Ape Cross della peggior specie, di quelli fatti dalla Piaggio qualche decennio fa che da noi spesso si trovano al mercato rionale a far da bancarella a qualche fruttivendolo occasionale. Lo stile spartano e decisamente “essenziale” rispecchia a pieno lo stile del posto, cosi come la guida, esageratamente azzardata.

In Thailandia si possono dividere in almeno tre varianti, oltre ai piccoli furgoncini stile militare che – secondo me per comodità – i driver continuano a chiamare alla stessa maniera.

Ci sono quelli di marca ignota, in una scatola di lamiera che a volte sembra essere stata montata su il giorno prima e decorati a festa manco trasportassero un santo; che poi alla fine santo ci diventi se soppravvivi alle curve e alle accelerazioni improvvise.

Tuc Tuc Laterale

Modello moto con carica laterale: sarà mica un sidecar?

Ci sono quelli dove a far da traino è una moto, e qui mi chiedo se le omologazioni siano tutte in regola. Ma citando qualcuno di mia conoscenza “In Thailandia vale tutto”, che vuoi che sia quella barra lasciata a rigare l’asfalto.

Ci sono quelli che il conducente è dietro e tu sei caricato a mo’ di sacco di patate davanti, che la domanda più immediata diventa “Ma come fa a guardare la strada se carica gli zaini uno sopra l’altro?”. Tanto alla fine davanti ci sei tu a fargli da scudo in caso di frontale, altro che airbag!

E poi ci sono quelli preparati, con un paio di buchi nella marmitta cromata che quando arrivano sembra che ti stiano venendo a prendere con un cingolato militare.

Modello moto Tuc Tuc

Modello moto ma con carica frontale, stile lavatrice

Alla fine, per comodità di tutti, piuttosto che identificarlo per una forma particolare, sarebbe meglio chiamare tuc tuc il mezzo di trasporto low cost per eccellenza, di quelli che nel sud est asiatico ti portano dappertutto a qualsiasi cifra. E non meravigliatevi se,la prossima volta che chiamate uno di loro, a presentarvi sia un tizio in bici con un cassone dietro: se può trasportarvi, allora è tuc tuc pure lui.

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