Una vita di ponti, i miei preferiti

Brooklyn NY

L’oroscopo della scorsa settimana del mitico Rob Brezsny parlava di ponti, di averne uno preferito. Ora, io il Golden Gate non l’ho ancora visto e mi riservo di inserirlo nella mia personale classifica; tuttavia di preferiti ne ho ben quattro, e quando ci passo sopra, un ricordo specifico di ritorna sempre in mente.

Il mio ponte preferito è il Golden Gate. L’ho percorso centinaia di volte per attraversare la baia di San Francisco e non mi ha mai deluso. Sono sempre arrivato dall’altra parte senza problemi. Oltre a essere solido e robusto, mi affascina per la sua grandiosa bellezza. Qual è il tuo ponte preferito, Bilancia? Per qualche settimana ti consiglio di farne il tuo portafortuna e il tuo simbolo magico, perché nel prossimo capitolo della tua vita dovrai attraversare un grande valico. Pensare al tuo ponte come un faro illuminato ti darà la forza e il coraggio necessari per intraprendere quel viaggio.

Quando torno in Puglia, per esempio, passo sempre da un cavalcavia: da piccolo lo percorrevo per andare al mare con gli amici, sotto il sole cocente, a piedi e di corsa per evitare che qualche automobilista poco cortese ci suonasse nelle orecchie. Dalla cima, nelle giornate più limpide, scrutavamo l’orizzonte seguendo il profilo del Gargano. E il mio ponte dell’infanzia, ed oggi come allora, mi piace girarmi verso il mare come facevo da bambino.

Sicuro meno romantico è il ponte di Malpensa (che poi un vero e proprio ponte non è), quello che ti porta all’ingresso dell’aeroporto. E’ il mio ponte dei viaggi, quello che quando ci passo sono sicuro di partire per destinazioni lontane, di quelle che quando torni a casa ti senti più ricco, più completo.

Brooklyn Bari

© Fotolito38

Il ponte di Brooklyn è il ponte più famoso su cui abbia mai passeggiato, decisamente più frequentato di tutti gli altri messi insieme. E’ uno di quei luoghi da film, magari anche da cartolina e a me ricorda tanto uno dei primi fotomontaggi che ho visto quando ho iniziato a lavorare: un inedito lungomare barese, in una rivisitazione davvero originale della pubblicità dell’omonime gomme da masticare. Roba da extraterrestri, se si pensa che sono passati quasi vent’anni.

E poi c’è lui, il ponte di Paderno, il ponte di casa, quello che quando ci sono sopra allora sono sicuro di essere tornato in un posto familiare. E anche qui, come da bambino, ho imparato a scrutare l’orizzonte sull’Adda e sulle montagne. Per cui, caro Brezsny, non so è stato il mio portafortuna della settimana ma di sicuro la storia dei ponti mi porta bene praticamente da sempre.

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