Et voilà, Paris!

Parigi

photo credit: Anirudh Koul via photopin cc

Ho scritto queste righe in un aeroporto, a una settimana precisa da un’altra partenza. Questa volta i chilometri sono meno, ma non per questo la meta è meno interessante. Già, perché tra le città europee che mi mancano (e che volutamente ho lasciato per ultime) la capitale francese era davvero un buco troppo grande da colmare quanto prima. E complice l’ennesimo weekend lungo di un 2014 estremamente fortunato, parto nella nazione dei cugini d’oltralpe, con la speranza che i luoghi comuni che spesso vengono tirati fuori in queste occasioni, non siano del tutto reali.

Non mi aspetto, ad esempio, di trovare la massaia di turno in giro per la strada con una baguette sotto il braccio. Non mi auguro di trovare topi in giro per le tubazioni, come il celebre cartone animato della Disney (informazione peraltro confermata da alcuni amici che a Parigi ci hanno vissuto). Non mi auguro di beccare una giornata piovosa, ma quello si sa, è un auspicio per qualsiasi viaggio.

Alla stessa maniera, spero di trovare uno di quei localini “tres pittoresque”, di quelli che ho sempre ammirato incuriosito sui libri di francese delle scuole medie. Di ascoltare le melodie armoniose in qualche bar di Montmartre e assaggiare una crepes, sperando che i luoghi comuni per questa volta non siano in realtà una gran delusione.

Insomma, voglio vivermela tranquillamente, magari meno social del solito e più “sociale”, che bisogna sfatare questa antipatia reciproca con i francesi e, visto che mi trovo, magari provo a imbastire qualche cordiale rapporto diplomatico :-p

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