Tre giorni nella capitale portoghese: benvenuti a Lisbona

In questo posto ci sono stato per tre giorni e, con il senno di poi, ce ne sarebbero voluti altrettanti. La capitale portoghese è una chicca davvero unica, una città a portata di uomo: è qui che ho riscoperto “Pessoa”, qui ascoltato il mio primo fado e qui assaggiato i mitici pastéis de Belém. E per girarla a piedi è bene dividere le tappe in più giorni, che la città è anche in pendenza e mette a dura prova le gambe dei viaggiatori più allenati. Intanto di Lisbona vi racconto le mie tre zone preferite, di quelle che se dovessi tornare, ci passere ben più che qualche ora.

Praca da Figueira

Il Barrio Alto: alla scoperta del fado

Decisamente il quartiere più caratteristico e vivo di Lisbona, anche se qualcuno preferisce la zona dell’Alfama. Il Barrio Alto si sveglia di notte e si riempie di persone che affollano le caratteristiche stradine del quartiere, magari in fila per entrare in uno dei caratteristici locali portoghesi, di quelli che dall’esterno non ci scommetti un centesimo e che in realtà si dimostrano il miglior posto dove passare una serata in compagnia. Accompagnato da ottimo vino, ho ascoltato il mio primo fado, sulle note maliconiche di un cantante dalla voce potente e due donne dallo sguardo penetrante. Il Barrio Alto è la zona migliore dove trovare una sistemazione per il vostro soggiorno, ma anche il punto da dove godere del miglior panorama sulla città. Fate qualche scatto dal Miradouro de Sao Pedro de Alcantara, il punto panoramico preferito da cui scrutare l’Alfama e il Castello di São Jorge.

Alfama, la parte araba della città

Questo quartiere ricco di fontane è la parte più antica della città, quella in cui la dominazione araba ha lasciato il segno più tangibile. Per molti rappresenta la zona povera di Lisbona, quella parte da evitare o quanto meno, da non passeggiarci di notte. Io l’ho trovata assolutamente affascinante, e ancor più passarci in mezzo con il tram che porta al Castello, nella parte superiore della collina. Ecco, magari la salita fatela con i mezzi, la discesa a piedi così potete godervi le stradine e gli affacci sulla città dalle balconate.

Balconata Alfama

Belem, passeggiando sulle sponde del fiume Tago

C’è chi come me è abituato a passeggiare sul lungomare e difficilmente apprezza la bellezza del fiume (e su questa cosa mi riprometto di farci un post). Ma la storia che trasuda questa parte di Lisbona ha qualcosa che non si trova da nessun’altra parte, e non è un modo di dire. Da qui partivano le navi per il “Nuovo Mondo”, i grandi esploratori come Vasco da Gama hanno calpestato lo stesso suolo che oggi viene preso d’assalto da migliaiai di turisti, magari intenti a scattare una foto alla torre che dal quartiere prende il nome: la Torre di Belem. Di quale altra città potete dire la stessa cosa?

4 pensieri su “Tre giorni nella capitale portoghese: benvenuti a Lisbona

  1. ‘Bairro Alto’ non ‘Barrio’: la confusione è comune, ma ‘Bairro’ è portoghese, mentre ‘Barrio’ è l’equivalente spagnolo. 😉 Comunque post molto bello. Sono stata a Lisbona diverse volte e ogni volta è un’esperienza nuova e stimolante. Un sogno di città!

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