Risalendo il Portogallo: tappa ad Evora

Il secondo pezzo del mio racconto prende la strada verso nord, alla volta della capitale portoghese Lisbona. Il percorso prevedeva nel mezzo una tappa che ha nel nome una storia tutta particolare. Si, perchè di Evora si raccontano avventure di cavalieri, di Templari, vicende che si svolgono tra sacro e profano. Detta così ci si aspetta una trama di gesta eroiche e spedizioni alla ricerca del Santo Graal ed invece, solo postumo, ho scoperto che i reali cavalieri di Evora non avevano niente a che fare con l’ordine più rinomato; in effetti quest’ultimi presero il posto dei Cavalieri di Santa Maria nella difesa della città di Evora, da cui successivamente presero il nome. Insomma, uno crede in un racconto epico ed avvincente ed invece si ritrova con uno cambio di guardia di quelli più classici.

Eppure la città ha tanto da raccontare e non a caso è Patrimonio dell’umanita UNESCO dal 1986. I primi insediamenti sono antichissimi ed è una fortuna che, nonostante le varie dominazioni nel corso dei secoli, siano rimasti tutti questi monumenti ancora ben tenuti.

Evora Portogallo

Evora, perdonate la qualità bassa dello scatto 🙁

Di certo uno dei punti fermi da cui partire per una visita è il Tempio di Diana, proprio a due passi dal museo cittadino; ad oggi rimane la testimonianza più evidente dell’epoca romana in Portogallo. Evora è molto famosa anche come città universitaria, seconda per antichità solo a Coimbra (ma di questa ne parlerò in seguito).

Tuttavia una delle attrattive che di certo non si trovano dietro casa è la Cappella delle Ossa (Capela dos Ossos) che – chi ci è stato lo può confermare – sembra molto simile alla Chiesa di San Bernardino di Milano. Ma io che le ho viste entrambe, vi assicuro che è molto più tetra e suggestiva la versione portoghese. Più di 5000 scheletri usati per decorare le pareti della stanzetta, abbastanza macabra la richiesta di Re Giovanni V che ne ordinò la ristrutturazione.

Ma di Evora ricordo ancora la giornata soleggiata, la passeggiata per la parte antica e l’odore di caffè preso con la vista sul tempio: se siete nei paraggi, passateci qualche ora e, magari, fermate l’immagine delle colonne in uno scatto migliore del mio :-p

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