Uno spuntino a/di Malta

Malta

L’investimento migliore della mia vita. Quando ancora Ryanair vendeva i biglietti a pochi spiccioli, fui tentato da una meta insolita per il mio modo di concepire il viaggio; eppure, a meno di 10 euro, il volo per Malta davvero non potevo non prenderlo.

A febbraio per giunta, non propriamente il periodo ideale per visitare un’isola che ha nel mare e nelle temperature le armi di seduzione più affilate. Sta di fatto che in quel febbraio (credo del 2006), partii per La Valletta.

L’isola mi sorprese sin da subito. E di situazioni particolari, nei tre giorni di permanenza, ne passai diverse. Ma il primo approccio che voglio offrire sull’isola lo impronterei sul cibo, visto che di specialità da provare ce ne sono davvero troppe. Buon appetito allora!

Un meltin pot in cucina: aptit bon!

Dalla cucina di un posto si capiscono tante cose. I piatti maltesi sono lo specchio della cultura della nazione: qui si sono succeduti per secoli arabi, inglesi e navigatori di ogni genere in aggiunta alle influenze dei paesi vicini che, anche se mai insediati, hanno modificato non poco le radici di questo popolo. Italiani tra i tanti: infatti non è strano vedere come i primi piatti più famosi siano in realtà molto simili alle nostre pietanze tradizionali. Questa selezione dei piatti più famosi sono da inserire nella lista “to do” o “to eat”, se preferite!

Marshaloxx mercato

Tra i primi piatti, la Timpana la ritroverete in quasi tutti i ristoranti dell’isola, con particolari differenze a seconda del posto e dello chef che lo prepara. Sarà perchè assomiglia alla nostrana pasta al forno, sarà perchè ricorda tanto i sapori italiani, ma questo timballo di pasta (spesso anche con formati differenti) si posiziona tra i miei preferiti. Ma di certo non sarà questo piatto a soddisfarvi, anche perchè le pietanze più tipiche riguardano le seconde portate di carne e pesce. Coniglio e maiale su tutti, ma anche pecora, il cui latte viene utilizzato per produrre il Gbejna, un tipico formaggio particolarmente diffuso sulla vicina isola di Gozo. Pesce, dicevo, e a Marshaloxx il mercato sul porto vi mostrerà le specialità che il mare sa offrire. Personalmente ho assaggiato la Lampuga o Lampuki, una sorta di tonno di piccole dimensioni che viene spesso servito in zuppa o fritto, con contorno di patatine fritte (influenze inglesi?). Avete ancora fame? Magari vi concederete uno spuntino da street food durante il giro per l’isola. E allora provate i Pastizzi e la Qassatat Ta’l -Irkotta: quest’ultima è una torta salata di ricotta, spesso ripiena con salumi o verdure. I Pastizzi, la merenda economica per definizione, sono dei piccoli sformati di pasta sfoglia ripieni di ricotta o piselli: mi piace definirli “gli arancini maltesi” ma il sapore è decisamente lontano dai cugini siciliani più famosi.

Una giornata tipica potrà comprendere questi piatti, da provare anche più di una volta in diverse zone dell’isola. E se cercate un’esperienza simile alla mia, vi consiglio il post di Francesca che, come me, ha dedicato un pezzo alla cucina dell’isola.

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