Per un 2014 fatto di prospettive

Aeroporto Brussels

Credo sia sempre meglio parlare del futuro, che intanto il passato è andato e non si può far nulla per cambiarlo. Ho aspettato ben oltre l’inizio dell’anno per pubblicare queste due righe, perchè non è mia intenzione raccontarvi il mio 2013 che raccoglie, nei suoi alti e bassi, tantissimi momenti da ricordare. A far i resoconti di quello che “è stato”, con il “senno di poi”, alla fine siamo tutti più o meno bravi.

Ed invece a porsi degli obiettivi cercando di tirar fuori un bilancio sempre positivo, forse è un poco più difficile.

Mi auguro che il 2014 sia l’anno delle prospettive e non dei progetti, perchè a farli, di progetti, sono diventato bravissimo, così come a riporli nel cassetto aspettando il momento migliore per renderli operativi. Ma per iniziare qualcosa di nuovo, bisogna chiudere il vecchio, saper ricominciare da zero, imparare a capire fino a dove ci si può spingere. Non è un caso che questo post lo abbia scritto per la prima volta su carta, su un’agenda comprata per 200 rupie a migliaia di km da casa, usando una penna non mia ma prestata da chi, le emozioni, sa raccontarle bene.

Sono stato India, si, un’immensa delusione se ripenso alle aspettative pre partenza. Ma come vi ho detto, l’anno nuovo porta nuovi modi di affrontare le situazioni e, grazie a questi, vi dico che l’India nella sua complessità, ha fin troppo da far vedere.

Perchè l’India non può essere raccontata, perchè non sai dove e quando inizia o finisce.

Perchè l’India non puoi capirla, perchè non si ha ne la forza ne il tempo necessario per capire un popolo che è straordinario cosÏ com’è.

Perchè l’India non puoi cambiarla, perchè rischi che sia lei a cambiare te.

Perchè l’India è tutto il contrario di tutto; ed io che l’ho scelta come meta durante questo passaggio, sento che capirò tra qualche tempo la lezione che ha voluto regalarmi.

E se l’India fa questo effetto, allora il mio augurio per il 2014 è che ci sia un po’ di India nelle vostre esperienze e nei vostri racconti: vedrete che, a parte lo spavento iniziale, il resto è tutto a guadagnarci.

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